In Veneto sono 223 le nuove farmacie ancora bloccate dai ritardi della Regione

06 aprile 2016

Sono 223 le nuove farmacie che potrebbero aprire in Veneto, creando circa un migliaio di posti di lavoro, ma ancor oggi bloccate a causa del ritardo della Regione nel completare tutte le fasi del concorso bandito nel novembre 2012. Lo denunciano gli aggiudicatari iscritti nella graduatoria preoccupati di non poter sottoscrivere accordi con i pochi ed a volte unici locatari di edifici ad uso commerciale, considerato che per legge l’apertura della farmacia deve avvenire entro i 180 giorni dalla sua assegnazione.

A farsi portavoce di questa istanza è Simonetta Rubinato, parlamentare del Pd, che, dopo aver interessato a Venezia il vicepresidente del Consiglio regionale Bruno Pigozzo, ha depositato oggi alla Camera un’interrogazione con cui chiede al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, di adottare iniziative urgenti perché la Regione Veneto dia attuazione alla normativa portanto a conclusione quanto prima tutte le fasi del concorso straordinario per l’assegnazione delle 223 nuove sedi farmaceutiche.

“Trattandosi dell’attuazione di una misura prevista da una legge statale, il decreto ‘Salva Italia’ del 2012, credo sia doveroso – sottolinea l’on. Rubinato - che il ministro Lorenzin, nel rispetto delle sue competenze e di quelle regionali in materia sanitaria, attivi i suoi uffici perché spronino la Regione Veneto a seguire l’esempio di altre Regioni, come la Toscana, il Piemonte, l’Emilia Romagna, la Puglia nonché la Lombardia, che hanno già completato o stanno già facendo l’assegnazione delle sedi farmaceutiche messe a concorso. In Veneto si sta correndo il rischio che tutto si vanifichi considerata la limitata validità della graduatoria fissata in due anni, di cui uno se n’è già andato”.

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pubblicata il 06 aprile 2016

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