Referendum autonomia come grimaldello per specialità del Veneto

26 giugno 2015

Dopo aver letto attentamente la sentenza della Consulta, secondo la deputata del Pd Simonetta Rubinato, da sempre in prima linea per la battaglia dell'autogoverno del Veneto, attraverso il referendum ammesso sul quesito dell’autonomia, i veneti hanno la possibilità di assestare un colpo sia al centralismo romano, trasversale a tutti i partiti,   sia all'incapacità dei governi regionali che dal 2001 ad oggi non hanno sfruttato la procedura dell'art. 116 terzo comma della Costituzione. “Ma è necessario – osserva – che i veneti sfruttino lo spiraglio aperto dalla Corte Costituzionale trasformando il referendum sull'autonomia in una corale espressione di volontà popolare da utilizzare come grimaldello politico per avvicinare il Veneto alla specialità delle due regioni confinanti”.

Secondo la deputata, infatti, la sentenza della Consulta è importante soprattutto per aver disatteso il rilievo dell'Avvocatura dello Stato, che era contraria anche al referendum sull'autonomia già prevista dalla Costituzione, perché "gravemente elusivo della cautela ritenuta necessaria dalla precedente giurisprudenza costituzionale, in quanto la prospettazione all'elettorato di un imprecisato incremento dell'autonomia evoca la prospettiva di riforme molto ampie, suscitando un'aspettativa che non tiene del vincolo costituzionale".

"La Corte - conclude Simonetta Rubinato -, pur consapevole che una partecipazione in massa dei veneti alla consultazione con un risultato plebiscitario favorevole all’autonomia rappresenterebbe un segnale politico dirompente nei confronti del governo regionale e di quello nazionale, ha dato il suo via libera. Ora l'obiettivo di un Veneto autonomo sul modello dei territori con cui confiniamo non è più un miraggio se i veneti non si lasciano sfuggire questa possibilità".

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pubblicata il 26 giugno 2015

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