Riforme, c'è spazio ancora per evitare rischio di neocentralismo

10 marzo 2015

“Ora che il Patto del Nazareno non c’è più, spero sarà possibile, nel secondo passaggio parlamentare, migliorare il testo della riforma della Costituzione in senso autonomista”. Lo afferma Simonetta Rubinato, parlamentare del Pd dopo il voto con cui la Camera ha approvato il ddl costituzionale che ora torna al Senato. “Il testo – precisa la deputata – è frutto del faticoso punto di equilibrio raggiunto nel processo riformatore messo in atto dal premier Matteo Renzi. Credo sia molto positivo il superamento del bicameralismo paritario e l’inserimento in Costituzione del riferimento ai costi e fabbisogni standard per il finanziamento delle funzioni degli enti territoriali. Non può tuttavia negarsi la notevole ricentralizzazione di competenze legislative e quindi anche amministrative e di risorse che la riforma, nel testo frutto dell’intesa con Forza Italia, opera per le regioni ordinarie, senza distinguerle rispetto alla loro dimensione socioeconomica e capacità  di autogoverno, ampliandone così il divario con quelle speciali”. 

Per correggere questo pericolo di neocentralismo che penalizzerebbe soprattutto regioni come il Veneto, l’on. Rubinato annuncia che nel corso dell'ulteriore passaggio previsto per l'approvazione definitiva avanzerà nuovamente al Governo la proposta di rafforzare lo strumento dell’autonomia differenziata del terzo comma dell'art. 116. “Dobbiamo  - spiega – dare una risposta positiva alla richiesta di autogoverno della società veneta, evitando che le rivendicazioni 'indipendentiste' del Veneto possano aumentare quando questa riforma entrerà in vigore. Basti pensare che la nuova competenza esclusiva e piena dello Stato in materia di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario potrebbe annullare il federalismo fiscale eliminando la contenuta autonomia finanziaria della nostra regione che soffre già oggi di condizioni di gap competitivo rispetto alle due regioni speciali con cui  confina, con le conseguenti disparità per i propri cittadini ed imprese". 

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pubblicata il 10 marzo 2015

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