Veneto, l'ora di costruire un vero progetto autonomista

04 febbraio 2015

“L'indipendenza è la febbre che misura l'insofferenza di imprese, famiglie e sindaci verso uno Stato centrale e una classe politica incapace di rispondere alla richiesta di maggiore equità e libertà di questo territorio. Per eliminare la febbre occorre finalmente curare la malattia riconoscendo al Veneto l'autonomia e l'autogoverno sul modello delle regioni confinanti”. Lo afferma Simonetta Rubinato che interviene nel dibattito a margine delle dichiarazioni del presidente di Confindustria Veneto, Roberto Zuccato.

“Faccio qualche esempio: perché la Provincia di Trento può assicurare ad ogni bambino che frequenta la scuola materna paritaria una dote finanziaria di circa 6.000 euro l'anno, esentando la famiglia di ogni costo, mentre in Veneto ai poco più di 1.000 euro di contributo pubblico la famiglia ne deve aggiungere almeno 1.500 l'anno per la retta? Perché in Trentino le Soprintendenze sono uffici provinciali, con conseguente semplificazione a vantaggio di imprese e cittadini, mentre in Veneto devono ancora dipendere dallo Stato? Perché il Veneto non può avere quell'autonomia finanziaria che consente al Trentino di perseguire un sistema tributario che rende competitivo il territorio per le imprese?” chiede provocatoriamente la parlamentare del Pd. 

“Certo, per eliminare la febbre dell'indipendenza occorre una classe dirigente veneta all'altezza di negoziare con il Governo un modello di governance autonomista adeguato a sostenere le straordinarie potenzialità sociali ed economiche del Veneto nell'interesse dell'intero Paese e non in chiave localistica. Dando così finalmente a questa regione l'immagine che si merita a livello nazionale. È ora di cominciare a costruire insieme questo progetto” conclude l’on. Rubinato.

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pubblicata il 04 febbraio 2015

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