Asili paritari, novità in arrivo da Roma

05 novembre 2014

“Conosco per esperienza e formazione da padre e da sindaco il valore di ciò che scrive don Carlo. Aiutami per favore a capire meglio la situazione e coinvolgi subito Graziano Del Rio”. Sono le parole che il premier Matteo Renzi ha scritto a Simonetta Rubinato, la parlamentare del Pd che si è fatta ambasciatrice dell’allarme lanciato da un parroco trevigiano per la grave situazione finanziaria delle scuole dell’infanzia paritarie. Parole che ora pare trovino conferma negli impegni inseriti in legge di Stabilità e nel Bilancio dello Stato all’esame del Parlamento. Ai 271.936.000 euro stanziati nel Bilancio dello Stato nel capitolo storico 1477 del Miur si sommano i 200 milioni destinati al capitolo 1299 dalla legge di stabilità. “Si tratta di una somma al di sotto della cifra storicamente assegnata – commenta Simonetta Rubinato – ma con una novità positiva che riguarda il fatto che, diversamente dagli anni precedenti, il finanziamento del capitolo 1299 è stabilito in via continuativa e viene coperto anche per gli anni 2016 e 2017”.

Per garantire la sopravvivenza del servizio pubblico offerto dalle scuole dell’infanzia paritarie, che in Veneto accolgono oltre 90.000 bambini, l’on. Rubinato ha già predisposto due emendamenti. In particolare uno alla legge di stabilità per ripristinare il livello di finanziamento dell’ultima Finanziaria di Prodi (si tratta di circa 65 milioni in più) e per ricondurre le somme in un unico capitolo, quello del Miur, in modo che possano venire erogate con in tempi certi. Oggi le somme arrivano infatti ben oltre la chiusura dell’anno scolastico, creando difficoltà anche per retribuire le insegnanti.   

“Comprendo bene le ragioni dei gestori che annunciano che terranno chiusi gli asili in segno di protesta contro i ritardi di erogazione dei fondi anche da parte della Regione - conclude la deputata – . Per questo, assieme ad altri colleghi tra cui l’on. Gigli, lavoriamo per cercare di garantire la sopravvivenza di una realtà preziosa, non solo sul piano dei valori della libertà di scelta educativa e della garanzia di un’adeguata formazione sin dall'infanzia dei nostri bambini, ma anche per il consistente risparmio che assicura alla finanza pubblica”.

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pubblicata il 05 novembre 2014

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