«I sindaci anti accoglienza alimentano la xenofobia» - La Tribuna di Treviso

30 ottobre 2017

Pagina 10, Cronaca

Le dichiarazioni dei sindaci leghisti contro i privati che accolgono migranti (chiamati «nemici» dal primo cittadino di Farra di Soligo, Giuseppe Nardi) suscitano lo sdegno delle parlamentari trevigiane del Pd. Laura Puppato, senatrice, parla di «dichiarazioni da condannare, la Lega è su un crinale pericoloso»; Simonetta Rubinato, deputato, di «sceneggiata leghista». Le parole dei sindaci del Carroccio, che hanno promesso controlli serrati e ostacoli di ogni tipo ai loro concittadini che vorrebbero ospitare migranti, hanno inoltre due conseguenze pratiche. La prima è che chi ha partecipato al bando per l'accoglienza ha chiesto alla Prefettura di non svelare la propria identità per paura di ritorsioni. La seconda, spiega Puppato, è che in questo modo i migranti continueranno a essere radunati in pochi, grandi centri, vanificando ogni sforzo di accoglienza diffusa. «Con queste uscite becere si scappa dai problemi» commenta la senatrice trevigiana del Pd, «mettiamo le persone nella condizione di non poter essere gestite. Un approccio di questo tipo conduce al principio "a chi tocca tocca": ci lamentiamo degli hub e delle grandi concentrazioni, ma chiudendo le porte in questo modo non si fa un favore alla comunità». Il violento attacco dei sindaci è discutibile, secondo Puppato, anche dal punto di vista etico: «Stiamo scivolando verso il buio pesto di una comunità divisa e impaurita, non è questo che dovrebbe fare un sindaco». Sul tema erano intervenuti, due giorni fa, alcuni dei sindaci leghisti "doc" della Marca: Giuseppe Nardi di Farra, Angela Colmellere di Miane, Riccardo Szumski di Santa Lucia, Stefano Marcon di Castelfranco (presidente della Provincia). Entrambi hanno fatto capire, più o meno esplicitamente, di essere pronti alla "guerra" nei confronti dei privati che vogliono aderire al bando della Prefettura. Dalla dissuasione verbale ai controlli certosini su abitabilità degli alloggi, adeguamento della rete fognaria, condizioni igienico sanitarie. Quello che non è andato giù alle parlamentari democratiche, però, è soprattutto il tono utilizzato. «Non capisco questa ennesima sceneggiata pilotata dalla Lega (non più del Nord) quando, grazie al lavoro del Ministro Minniti, in questi mesi si è verificato un sostanziale blocco degli arrivi e da giugno i richiedenti asilo ospitati in provincia sono diminuiti di circa 400 unità» commenta Rubinato. «È un'operazione in ogni caso scorretta, non solo per il suo sapore xenofobo, ma anche perché si risolve in uno scaricabarile di alcuni sindaci a danno di altri sindaci e associazioni che si stanno facendo carico del problema collaborando con la Prefettura». (a.d.p.)

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pubblicata il 30 ottobre 2017

 
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