C'è un Pd che esulta: «Il voto di tutti» Andreetta: «È la vittoria dei veneti» - Il Gazzettino

23 ottobre 2017

Pagina III, Cronaca

«È arrivata la spallata democratica che avevo invocato. Questa è la vittoria dei veneti. Lo dicono i numeri: ci sono stati oltre un milione di voti in più rispetto a quelli presi dal presidente Luca Zaia alle elezioni regionali di due anni fa. Vuol dire che non è una sua vittoria, ma l'espressione di volontà di un'intera comunità. Si tratta di un risultato eccezionale». Simonetta Rubinato esulta. Il superamento del quorum al referendum sull'autonomia è una vittoria anche sua. La deputata del Pd si era subito schierata per il sì. Andando pure contro a larghe fette del suo stesso partito. E adesso si gode il successo. «Senza scordare la percentuale degli italiani all'estero che non hanno potuto votare sottolinea valgono almeno un 5% in meno». RESA DEI CONTIAcquisito l'esito del referendum, scatta la resa dei conti nel partito di Renzi. «Spero che ora sia chiaro anche ai dirigenti nazionali del Pd che questo non è stato il referendum di una forza politica. Così come è chiaro a tutti chi del Partito Democratico del Veneto ci ha messo la faccia punge Rubinato i numeri danno ragione alla mia battaglia e dicono che la base del Pd è più avanti della sua dirigenza. Qualcuno che ha invitato all'astensione dovrà prenderne atto e trarne le conseguenze, perché ha tradito i veneti e lo statuto federale del Pd del Veneto». Parole pesantissime. Da redde rationem. Nel mirino della deputata di Roncade ci sono molti colleghi trevigiani schierati per l'astensione: Floriana Casellato, deputata del Pd ed ex sindaco di Maserada; Giovanni Tonella, capogruppo del Pd nel consiglio comunale di Treviso; Laura Puppato, senatrice del Pd da sempre critica estremamente critica sull'utilità del referendum. Dopo il responso delle urne, però, l'ex sindaco di Montebelluna sembra tornare sui propri passi: «Il quorum è stato raggiunto anche grazie all'indicazione del Pd del Veneto di votare Sì. La Lega non può proprio intestarsi alcuna vittoria scandisce Puppato Zaia non pensi che questo referendum possa cancellare alcuna delle sue pesanti responsabilità rispetto ai problemi irrisolti della nostra regione: dalla Pedemontana al Mose, fino alle banche popolari. Ora dimostri di essere in grado di essere autore di un vero processo per ottenere maggiore autonomia per il Veneto. I cittadini, con ampi margini di dubbio, gli danno l'ultima chance». LA GENTE HA CAPITOTra chi esulta assieme alla Rubinato, invece, c'è il segretario del Pd della Marca: «Sono soddisfatta dell'esito del referendum dice Lorena Andreetta i veneti hanno risposto alla chiamata di un appuntamento di democrazia diretta su un tema da sempre centrale per questo territorio. Non avevo dubbi perché frequento quotidianamente piccoli imprenditori e commercianti che da tempo chiedono maggiore giustizia fiscale e la gente comune che guarda a quello che succede nelle due regioni a statuto speciale confinanti. Hanno capito benissimo aggiunge che si trattava di un referendum sull'autonomia e non sull'indipendenza. E che non era un referendum propaganda per Zaia ma un'opportunità di far sentire la loro voce». Ora è Rubinato a dettare la linea:«Qui non ci sono imbarazzi di partito, ma l'orgoglio di esigere l'attuazione degli articoli della Costituzione votati dal centrosinistra nel 2001, rimasti sulla carta per le resistenze degli apparati centrali. Ai vertici del Pd nazionale dico di rispettare le decisioni del Pd del Veneto. E al Pd del Veneto di avere il coraggio di applicare il proprio statuto che è federale e autonomista». Mauro Favaro

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pubblicata il 23 ottobre 2017

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