Pd, la minoranza in campo «Referendum, non votate» - Il Giornale di Vicenza

10 settembre 2017

Pagina 10, Regione

«Anche Renzi dice che il referendum di Zaia è inutile! Il Pd veneto faccia fallire il referendum farsa: non andiamo a votare». Giovanni Tonella, portavoce della minoranza "orlandiana" del Pd veneto, aveva già lanciato il grido di battaglia in settimana quando proprio il leader nazionale del partito che Tonella e i suoi avversano, giunto mercoledì alla Festa democratica di Padova, era stato drastico. «Il referendum del 22 ottobre - aveva scandito Matteo Renzi - è assolutamente inutile. Poi massima libertà per chi vuole votare sì o no, o non andare a votare. Ma noi solitamente ci occupiamo delle cose serie e il voto di Veneto e Lombardia non rientra in questa categoria». Parole chiare che avevano suscitato la reazione della deputata Simonetta Rubinato, che come noto ha lanciato un comitato per il Sì al referendum per l'autonomia: «Renzi ha dimenticato che la direzione regionale del Veneto si è espressa per il Sì. Mi auguro si tratti solo di uno scivolone ed esorto il segretario regionale Alessandro Bisato a tener duro su quanto deciso dall'organismo regionale». Bisato da parte sua, sulla vicenda non ha fatto dichiarazioni, e ieri s'è limitato a sostenere con forza il referendum autonomista del Bellunese (si terrà anche quello il 22 ottobre) come «il primo passo per scardinare il centralismo regionale che da 15 anni soffoca le specificità locali». E ieri invece è entrata in azione l'area di minoranza di Tonella e degli altri presenti in direzione regionale, che hanno sottoscritto un appello per gli iscritti Pd. «Il referendum consultivo che Zaia propone al Veneto - scrivono - è la dimostrazione dell'incapacità di autogoverno leghista, dimostrazione della cultura leghista del piagnisteo che è così estranea alla cultura del fare tipica di noi cittadini veneti. Perché si chiede nel 2017 al popolo veneto se vuole una generale "maggiore autonomia" quando si può già avere una "autonomia rafforzata"? Lo sta già facendo l'Emilia-Romagna che in maniera concreta e seria, con una procedura democratica e partecipata ha iniziato un percorso di rafforzamento dell'autonomia differenziata». L'Emilia ha chiesto di avviare una trattativa col Governo per una maggiore autonomia: «Mentre Zaia chiacchiera di autonomia c'è chi in Emilia usa gli strumenti messi a disposizione dalla nostra Costituzione grazie al Pd, facendo un percorso reale, con dei risultati. E di nuovo un ennesimo inutile ritardo che fa apparire questa Regione più intenta ad abbindolare noi veneti che a lavorare sodo». Conclusione: «Il referendum è inutile, come osservato dal segretario Renzi. Sarebbe utile che invece di perdere soldi e tempo per sterili campagne politiche la Regione Veneto iniziasse a lavorare seriamente» come l'Emilia. Quindi «facciamo un appello al popolo democratico e progressista del Veneto: lasciamo questa farsa leghista ai leghisti e non partecipiamo al voto per dire "basta chiacchiere, solo fatti"». P.E.

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pubblicata il 10 settembre 2017

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