Referendum, via libera dal Tar Nel Pd Rubinato contro Renzi - Il Gazzettino

08 settembre 2017

Pagina 11, Nordest

Via anche l'ultimo dubbio: il referendum sull'autonomia del Veneto sarà celebrato il 22 ottobre. In attesa della discussione di merito, è stata respinta dal Tribunale amministrativo regionale la richiesta di sospensiva del decreto di indizione presentata dai dem Marcello Degni e Dino Bertocco. Proprio nel Partito Democratico, intanto, scoppia l'ennesimo caso, perché dopo che mercoledì sera Matteo Renzi a Padova aveva definito «inutile» la consultazione, ieri la deputata Simonetta Rubinato è andata all'attacco del segretario nazionale: «Mi auguro si tratti solo di uno scivolone ed esorto il segretario Alessandro Bisato a tenere duro su quanto deciso dall'organismo regionale».L'ordinanza del Tar cita due motivazioni. La prima è particolarmente apprezzata dalla difesa della Regione, poiché chiama in causa «il difetto di legittimazione ad agire dei cittadini ricorrenti, i quali, sforniti di una posizione differenziata, sembrano aver proposto un'azione popolare al di fuori dei casi tassativamente ammessi dalla legge». Commenta l'avvocato Luca Antonini, intervenuto in udienza insieme al collega Mario Bertolissi: «La nostra argomentazione giuridica aveva riguardato anche l'assoluta conformità a tutte le disposizioni legislative dell'azione della Regione e la valenza del giudicato costituzionale che ha passato ai raggi X la procedura attuata. Ma a questo punto possiamo dedurre che i ricorrenti non siano legittimati nemmeno a proporre il ricorso nel merito: queste sono cause che si vincono o si perdono già sulla sospensiva». Viene invece enfatizzato dai promotori dell'impugnazione il secondo motivo addotto dai giudici, per i quali non sussiste «il pregiudizio grave ed irreparabile, poiché i provvedimenti impugnati si inseriscono in una complessa procedura, che vede come attori organi statali e regionali, non conclusasi e rispetto alla quale peraltro il risultato referendario non ha alcuna efficacia vincolante». Pur nel respingimento della loro istanza, dunque, Degni e Bertocco scorgono una delegittimazione del referendum: «In ogni caso c'è ancora la discussione nel merito, oltre al ricorso pendente al Tribunale civile di Venezia».È su questo sfondo che Rubinato annuncia l'invio a Renzi del suo libro La spallata «per provare a rimediare ai pessimi consigli di chi lo tiene informato dal Veneto», contestandogli il fatto di aver dimenticato «che la direzione regionale del Pd, proprio con i voti della maggioranza che lo ha sostenuto alle ultime primarie, si è espressa a favore del Sì». Il segretario veneto Bisato prova a stemperare la polemica: «Renzi ha condiviso esattamente le perplessità sulla propaganda leghista contenute nel nostro documento, non ha certo detto di non andare a votare o di votare No». Ma qui scoppia un altro caso nel caso, a giudicare dal post su Facebook del presidente Giovanni Tonella, a nome degli orlandiani del gruppo Dems: «Anche Renzi dice che il referendum di Zaia è inutile! Il Pd veneto faccia fallire il referendum farsa! Non andiamo a votare!».© riproduzione riservata

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pubblicata il 08 settembre 2017

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