«Un anno di asilo gratis? Sì, ma con l'autonomia» - Il Gazzettino

25 agosto 2017

Pagina VIII, Cronaca

I colleghi sindaci accolgono senza troppo entusiasmo la proposta di Marco Della Pietra di far diventare l'ultimo anno delle materne, pubbliche o private che siano, obbligatorio e gratuito per tutti, con l'obiettivo di integrare al meglio i piccoli italiani e stranieri. In primis perché costerebbe: almeno 2mila euro per alunno. Di contro, però, il primo cittadino di Spresiano di area leghista, pur senza tessere in tasca, incassa il pieno sostegno di Simonetta Rubinato. Secondo la deputata del Pd per trasformare la buona proposta in realtà sarà fondamentale il sì al referendum sull'autonomia del Veneto del 22 ottobre. «La soluzione che ho proposto fin dal 2014 spiega è chiedere il trasferimento dallo Stato alla Regione della competenza e delle risorse necessarie per gestire il sistema integrato della scuola dell'infanzia pubblica, statale e paritaria, avviando finalmente la trattativa con il governo, resa più agevole dalla norma che ho fatto approvare nella legge di stabilità 2014». «Purtroppo non si è ancora fatto aggiunge ma dovrà essere la prima materia da porre sul tavolo del negoziato dopo il referendum».Il sindaco Della Pietra si è detto pronto a coprire parte della spesa necessaria per fare in modo che le famiglie non debbano più pagare le rette dell'ultimo anno degli asili parrocchiali, che si aggirano in media sui 200 euro al mese. Solo per i 120 alunni di Spresiano il conto totale sarebbe di circa 200mila euro ogni 12 mesi. È proprio questo il nodo che spinge i suoi colleghi ad andare con i piedi di piombo. «La nostra situazione è particolare spiega Rossella Cendron, sindaco di Silea di centrosinistra perché abbiamo due materne pubbliche, a Lanzago e Cendon, e due materne parrocchiali, a Silea e Sant'Elena. Rendendo completamente gratuito l'ultimo anno delle materne paritarie verrebbe meno la funzione degli asili pubblici. Da parte nostra, comunque, diamo un consistente contributo alle parrocchiali». La delibera che verrà approvata proprio nei prossimi giorni prevede 91.800 euro per le materne paritarie e 13.500 euro per il nido paritario. È sulla stessa linea Domenico Presti, sindaco leghista di Arcade, oltre che consigliere provinciale delegato all'edilizia scolastica. «La scuola parrocchiale è privata, anche se dà un servizio pubblico, ed entrare nella questione delle rette non spetta al Comune specifica noi sosteniamo la nostra con circa 25mila euro all'anno. Come sindaco mi preoccupo di dare un aiuto alle nostre famiglie affinché abbiano un ottimo servizio. E così è».

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pubblicata il 25 agosto 2017

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