Scuola veneta in difficoltà, il Governo intervenga

27 agosto 2014

La parlamentare del Pd Simonetta Rubinato, prendendo spunto dalle segnalazioni di molti insegnanti precari del Veneto inseriti nelle graduatorie ad esaurimento che a lei si sono rivolti per segnalare il massiccio trasferimento di docenti da altre regioni che li ha estromessi dalla possibilità di essere assunti in ruolo, ha scritto al ministro Stefania Giannini per chiedere di mettere mano alla delicata situazione in cui si trova la scuola veneta.

“La prossima settimana – spiega la deputata – riprenderà l’attività scolastica in vista della dell’avvio delle lezioni previsto per il 15 settembre, ma il Veneto si trova ancora a dover fare i conti con molte problematiche non risolte. A partire dalla perdurante mancanza ad oggi della nomina del direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, con tutte le conseguenze negative che ne derivano sul piano della piena operatività e funzionalità del sistema veneto penalizzato ingiustamente pur avendo sempre dato prova di serietà e responsabilità”.

Nella missiva inviata oggi dall’on. Rubinato al Ministero di viale Trastevere, vengono elencate le criticità presenti: dalla disparità a svantaggio degli insegnanti del Nord nella valutazione dei titoli di studio, ad iniziare dal punteggio dei diplomi che per anni hanno sempre concesso l’accesso ai concorsi pubblici alla mancata assegnazione a molti istituti comprensivi (con un elevato numero di iscritti) del dirigente scolastico titolare.

La parlamentare del Pd invita il ministro Giannini ad intervenire con urgenza sulle tematiche esposte, “dalla cui soluzione dipende non solo il futuro di tanti lavoratori precari del Veneto, ma prima di tutto la qualità del nostro sistema scolastico pubblico, condizione strategica in questo momento di crisi per la formazione dei giovani”.

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pubblicata il 27 agosto 2014

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