Quote latte: fare chiarezza al pių presto

19 novembre 2013

"Se l'accusa del Gip di Roma nei confronti dei funzionari Agea, per l'ipotesi di falso in atto pubblico per aver utilizzato dati sbagliati nel calcolo delle sanzioni comminate agli allevatori per le quote latte, dovesse venire confermata, il Governo si troverebbe a gestire un'altra emergenza per i conti pubblici visto che le eventuali restituzioni dovute in tal caso agli allevatori ammonterebbero a 2,4 miliardi di euro. Occorre per questo fare al più presto chiarezza su una storia infinita, che parte nel 1984, e che via via ha visto sì alcuni allevatori fare i furbi, ma la maggior parte mettersi in regola acquistando quote e versando le multe. Ancora oggi qualche decina di aziende, anche in provincia di Treviso, per far fronte al pagamento di una sanzione superiore anche a 100mila euro, che a questo punto appare dubbia, rischiano di chiudere i battenti". Lo chiede Simonetta Rubinato, parlamentare del Pd che nei giorni scorsi è stata sollecitata da rappresentanti di organizzazioni di categoria ad intervenire presso il Governo.
"La notizia dell'indagine sui funzionari dell'Agea - osserva l'on. Rubinato - oltre a gettare un ombra di discredito sull'agenzia ministeriale, rischia di essere la goccia che fa traboccare il vaso in un settore, quello primario, già in crisi, che proprio in questo momento sta facendo i conti con un'altra emergenza legata ai controlli in corso in tutta Italia da parte della Guardia di Finanza sui Caa (centri assistenza agricola) in merito alle erogazioni di contributi Pac per l'agricoltura. Ben vengano i controlli per fare luce su eventuali truffe nell'utilizzo dei fondi europei, ma considerato che è stato disposto in via generale il blocco cautelativo del pagamento dell'anticipo Pac 2013 è necessario che quanto prima sia fatta chiarezza e vengano distinti i furbetti da molti allevatori perbene per i quali questi contributi sono necessari a far sopravvivere la propria impresa. Non si può rischiare oltre al fallimento delle aziende anche una vera e propria ribellione. Su questo con i colleghi della commissione agricoltura presenteremo un'interrogazione".

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pubblicata il 19 novembre 2013

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