Completamento del plesso scolastico di Asolo, possibile soluzione nella legge di stabilità?

22 novembre 2013

scuolaNella seduta del 21 novembre scorso della Commissione Bilancio, il sottosegretario dell’Economia, Alberto Giorgetti, ha risposto alla mia interrogazione (clicca qui) sui problemi riguardanti nello specifico il Comune di Asolo, alle prese con le difficoltà dovute ai vincoli del patto di stabilità per portare a completamento il primo lotto del nuovo plesso scolastico.

Secondo il Governo l'intricata vicenda potrebbe trovare soluzione già con la prossima legge di stabilità, all'esame del Senato in questi giorni. Infatti, il Mef, nella risposta, rileva che il disegno di legge di stabilità per l'anno 2014 dispone che sono esclusi dal vincolo del patto di stabilità, per un importo complessivo di 500 milioni di euro, i pagamenti sostenuti nel corso del 2014 dagli enti territoriali per debiti in conto capitale certi, liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2012. Inoltre, il medesimo provvedimento dispone che per l'anno 2014, nel saldo finanziario in termini di competenza mista, non sono considerati, per un importo complessivo di 1.000 milioni di euro, i pagamenti in conto capitale sostenuti dalle Province e dai Comuni. Gli enti avranno tempo fino al 14 febbraio per comunicare alla Ragioneria generale dello Stato gli spazi finanziari di cui necessitano per sostenere i pagamenti in questione.

Da quanto riferito dal Sottosegretario, sembra dunque che i plafond previsti nel disegno di legge di Stabilità per il 2014 siano finalmente adeguati ad affrontare il problema degli investimenti in edilizia scolastica che da molti anni vengono sollevati dagli enti locali ed anche per provare a risolvere casi analoghi a quello - davvero paradossale - del Comune di Asolo. Ne diamo atto al Governo, anche se attendiamo il testo definitivo della legge di Stabilità prima di poterci dichiarare pienamente soddisfatti. In ogni caso ho sottolineato l'esigenza che venga consentito al Comune di Asolo l'utilizzo delle risorse proprie pregresse al 2013, oggi depositate presso la Banca d'Italia in forma infruttifera, parte delle quali già previste a copertura del completamento del 1° stralcio del plesso unico scolastico, per portare a termine i lavori.

pubblicata il 22 novembre 2013

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