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Sappada, Pd diviso: l'iter per il trasloco in Friuli non si ferma - Il Gazzettino

04 novembre 2017

Pagina 9, Nordest

Chiedono «una pausa di riflessione» al loro capogruppo alla Camera, Ettore Rosato, prima di esaminare in aula la legge per il passaggio di Sappada dal Veneto al Friuli Venezia Giulia. Ma Rosato non ci sta. L'iniziativa, manifestata per lettera, è dei deputati veneti del Partito democratico Simonetta Rubinato, Roger De Menech e Alessandro Naccarato: tentano con evidenza di fermare in extremis un provvedimento atteso da un decennio dalla comunità sappadina, ben coscienti che uno stop qui e ora indurrebbe l'elevata probabilità di un incaglio provvisoriamente definitivo. Infatti l'agenda della Camera reca iscritto l'avvio dell'esame della legge già per lunedì, con la previsione di approdare all'approvazione definitiva entro venerdì prossimo. Ai tre deputati, il triestino Rosato, interpellato dal Gazzettino, risponde con parole lapidarie: «Il Senato si è già espresso favorevolmente sul passaggio di Sappada. Con voto unanime». In altre parole: lasciate perdere. Già in sede di commissione i parlamentari Dem veneti avevano manifestato con vigore le ragioni della loro contrarietà ossia, soprattutto, il timore che il passaggio di Sappada determini un effetto valanga di fronte al gran numero di Comuni veneti che intendono passare al Friuli Venezia Giulia o al Trentino, entrambi a statuto speciale di autonomia. CONSIGLIO VENETO Ora Rubinato, De Menech e Naccarato, tuttavia, ampliano il loro tentativo di blocco della legge indirizzando una seconda missiva al presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, per chiedergli di far «esprimere in merito» l'assemblea della quale è alla testa, comunicando poi «con urgenza» l'iniziativa al Parlamento. I tempi, tuttavia, sono ristrettissimi e la determinazione del capogruppo Pd a condurre in porto l'annosa questione difficilmente potrà mutare orientamento.A suo tempo, prima della formazione del disegno di legge per condurre Sappada in Friuli, sia il Consiglio regionale del Veneto che quello del Friuli Venezia Giulia si erano espressi a favore del cambio di Regione per la piccola comunità alpina, che da parte sua ha ribadito in questi giorni al Gazzettino, con il sindaco Manuel Piller Hofer, di non anelare all'abbraccio con il Friuli per le condizioni di miglior favore finanziario di una Regione speciale, bensì per la plurisecolare affinità sul piano storico, culturale e identitario.Maurizio Bait

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pubblicata il 04 novembre 2017

 
 
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