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Rubinato: la Regione non molli Sappada - Corriere delle Alpi

03 novembre 2017

Pagina 27, cronaca

SAPPADA Estremo tentativo della parlamentare trevigiana Simonetta Rubinato e del suo collega bellunese Roger De Menech, entrambi del Pd, di stoppare il distacco di Sappada dal Veneto. Rubinato ha scritto al presidente del consiglio regionale Roberto Ciambetti e al governatore Luca Zaia, invitandoli a convocare l'assise in seduta straordinaria per fare il punto della situazione, alla luce del risultato referendario sull'autonomia del Veneto e della provincia di Belluno. E di comunicare ciò al Parlamento, affinché sospenda la discussione alla Camera, in programma per il 6 novembre, della legge relativa a Plodn. La stessa Rubinato e il collega De Menech hanno recapitato una lunga missiva anche al capogruppo Dem a Montecitorio, Ettore Rosato, perché riconsideri almeno la posizione del Pd. Rubinato sollecita un'ulteriore riflessione sul tema, da parte del consiglio regionale veneto, perché «non si può non tener conto dei nuovi significativi sviluppi occorsi dopo l'approvazione al Senato del provvedimento, che richiedono un ulteriore approfondimento, non solo da parte della Camera dei Deputati, che rappresenta l'interesse nazionale, ma anche dello stesso consiglio regionale del Veneto».Rubinato richiama, a questo punto, la lettera-appello del presidente della Provincia, Roberto Padrin, «allarmato dal concreto rischio di un effetto domino, che potenzialmente può portare alla scomparsa della provincia stessa». Altri Comuni della montagna bellunese e veneta hanno infatti attivato le procedure e «e questo processo di separazione dal Veneto iniziasse, è facile prevedere che una palla di neve diventerà ben presto una valanga».«Può l'attuale consiglio regionale», domanda Rubinato a Ciambetti e Zaia, «ignorare un simile allarme? Si può tener ferma la mozione della precedente consiliatura senza aprire un nuovo dibattito nel merito, dopo l'appello giunto da chi rappresenta l'area vasta bellunese, che esprime una preoccupazione condivisa dagli amministratori locali di quei territori? Può il consiglio regionale dimenticare la storia comune e il valore unitario della comunità regionale, che comprende anche Sappada, dove oltretutto nasce il fiume Piave, fiume simbolo del Bellunese e del Veneto?».Tanto più - riflette la parlamentare trevigiana - dopo lo svolgimento dei due referendum sull'autonomia e nei quali la maggioranza degli elettori di Sappada ha espresso un orientamento favorevole (e quindi il loro interessamento) al percorso di autonomia rafforzata proprio del territorio da cui nel 2008 votarono per distaccarsi. E qui la parlamentare sembra dar ragione a chi sta raccogliendo le firme di contrarietà al passaggio in Friuli, affinché ci sia una verifica del permanere, a distanza di oramai dieci anni, della volontà di distacco dal Veneto, attraverso una nuova consultazione della popolazione interessata (1.095 elettori, cui si aggiungono 123 elettori iscritti all'Aire). «Se i pareri favorevoli espressi dalla Regione Veneto negli anni passati potevano essere motivati sia con l'obiettivo di far emergere, anche provocatoriamente, la cosiddetta questione veneta e bellunese, oggi, dopo l'esito dei referendum e il forte e trasversale mandato popolare ricevuto dal governo regionale ad avviare un percorso di autonomia rafforzata», è la prima conclusione che tira Rubinato, «la classe politica regionale non ha più alibi per non svolgere in pieno la propria funzione di rappresentanza e tutela degli interessi delle comunità veneta e bellunese». «Le parole espresse da Zaia», conclcasude Rubinato, «mi fanno sperare nella possibilità di un cambiamento nell'orientamento politico tenuto sino a qui dalla maggioranza che governa la Regione».Francesco Dal Mas

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pubblicata il 03 novembre 2017

 
 
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